I metodi di eliminazione della doppia imposizione (prima parte)

Come avevamo già accennato nel precedente intervento sul punto, esistono due principali tipologie di doppia imposizione: la doppia imposizione giuridica e la doppia imposizione economica.

L’approccio – anche definito, in dottrina, “dualistico” – adottato dalla gran parte degli Stati, di assoggettare ad imposizione su base mondiale i residenti e su base territoriale i non residenti, comporta spesso e volentieri una doppia imposizione di natura giuridica, id est in capo al medesimo contribuente uno stesso reddito viene tassato sia dallo Stato della fonte che dallo Stato di residenza.

La doppia imposizione può essere generalmente eliminata (o attenuata) unilateralmente in base alla legge domestica di uno Stato, ovvero bilateralmente (o, recentemente e in taluni casi, multilateralmente), mediante la stipula di una Convenzione contro le doppie imposizioni.

I metodi più comuni

I due metodi più comunemente utilizzati per eliminare la doppia imposizione sono:

  • Il metodo dell’esenzione;
  • Il metodo del credito d’imposta.

Esistono anche il metodo della deduzione e quello della riduzione: il primo non garantisce al contribuente, una totale eliminazione della doppia imposizione e il secondo non ha concrete applicazioni pratiche.

Pertanto, ci si soffermerà solo su metodo dell’esenzione e del credito d’imposta.

Il metodo dell’esenzione

Con il metodo dell’esenzione, i redditi prodotti all’estero da un soggetto residente vengono esentati (in tutto o parzialmente) da imposta nello Stato di residenza, alle volte a condizione che il reddito estero sia stato effettivamente assoggettato a tassazione nello Stato della fonte.

Il metodo del credito di imposta

Il metodo del credito di imposta, forse il più comune, prevede che il residente possa detrarre dall’imposta applicata nel proprio Stato di residenza l’imposta pagata in un altro Stato sul medesimo reddito. Il limite a tale metodo, generalmente previsto, è che l’imposta estera che si intende detrarre non possa superare l’imposta domestica. Pertanto, se nello Stato estero l’imposizione è più elevata che nello Stato di residenza, la differenza non concorre al credito.

Avv. Giovanni Cicchitelli

Avv. Edoardo Tamagnone

L'Avv. Edoardo Tamagnone è specializzato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e ha conseguito il Master in Diritto Tributario. E' esperto nel campo della pianificazione patrimoniale e della fiscalità internazionale. Si occupa prevalentemente di questioni societarie e controversie in materia di diritto tributario. Il suo campo di attività è la gestione dei patrimoni esteri e l’assistenza nell’ambito delle successioni e del passaggio generazionale.

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