I metodi di eliminazione della doppia imposizione (seconda parte)

Dal punto di vista domestico e unilaterale, il Testo Unico delle Imposte sui Redditi (D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917) prevede – nell’articolo 165 – il meccanismo del credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero da contribuenti residenti, che si applica a prescindere dall’esistenza di Convenzioni contro le doppie imposizioni con lo Stato estero che assoggetta il reddito ad imposizione.

Il funzionamento del credito di imposta previsto dal TUIR prevede sostanzialmente che:

  • per i redditi prodotti all’estero le imposte pagate a titolo definitivo su tali redditi siano ammesse in detrazione dall’imposta italiana (con specifiche modalità), 
  • che in caso di più Stati esteri la detrazione si applichi separatamente per ciascuno Stato,
  • che nel caso in cui il reddito prodotto all’estero concorra parzialmente alla formazione del reddito complessivo anche l’imposta estera vada ridotta in misura corrispondente.

L’eliminazione della doppia imposizione fiscale di natura bilaterale (cenni)

Quanto ai metodi di eliminazione della doppia imposizione di natura bilaterale, essi saranno oggetto di successivo intervento.

Basti per ora cennare che il fenomeno della doppia imposizione fiscale determina effetti distorsivi per i redditi percepiti in ambito internazionale e, pertanto, gli Stati cercano di limitare detti effetti con la sottoscrizione di accordi e convenzioni bilaterali finalizzate a “regolamentare” pattiziamente le pretese fiscali di due Stati sovrani, dotati di potestà impositiva originaria, che assumono la qualità di Stati contraenti.

Le norme così predisposte, con riferimento alle diverse fattispecie reddituali che possono dar luogo a concorso di potestà impositiva, attribuiscono detta potestà in via esclusiva o non esclusiva all’uno o all’altro Stato, posto che la sovranità di uno Stato si eserciti sia all’interno del proprio territorio sia nell’ambito della comunità internazionale degli Stati, quale espressione della capacità giuridica di diritto internazionale di cui sono dotati. 

Esistono numerose convenzioni bilaterali per evitare le doppie imposizioni sul reddito e sul patrimonio che l’Italia ha stipulato con Paesi comunitari e non, le quali fissano come debba esser ripartito il potere impositivo fra i contraenti, così disciplinando il trattamento fiscale delle singole categorie di reddito.

Avv. Giovanni Cicchitelli

Avv. Edoardo Tamagnone

L'Avv. Edoardo Tamagnone è specializzato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e ha conseguito il Master in Diritto Tributario. E' esperto nel campo della pianificazione patrimoniale e della fiscalità internazionale. Si occupa prevalentemente di questioni societarie e controversie in materia di diritto tributario. Il suo campo di attività è la gestione dei patrimoni esteri e l’assistenza nell’ambito delle successioni e del passaggio generazionale.

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