Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (prima parte)

Nel già accennato contesto (si veda il precedente intervento in materia di dichiarazione infedele) di attuazione della delega fiscale (avvenuta con l’emanazione del D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 158, di revisione del sistema sanzionatorio), il legislatore penal-tributario è intervenuto a “rimodellare” anche il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, di cui all’articolo 2 del D.Lgs. n. 74/2000.

Il comportamento oggetto di censura da parte del legislatore penale

La disposizione prevede che sia punito con reclusione da un anno e mezzo a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indichi in una delle dichiarazioni relative a dette imposte elementi passivi fittizi. 

Il fatto, prosegue il secondo comma, si considera commesso avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti quando tali fatture o documenti siano registrati nelle scritture contabili obbligatorie o siano detenuti a fine di prova nei confronti dell’amministrazione finanziaria.

L’abrogazione dell’inciso “annuali” e la documentazione rilevante

Dal punto di vista ermeneutico, soccorre anche il tal caso la Circolare n. 1/2018 della Guardia di Finanza, Parte II – Capitolo 1, laddove ricorda come il D.Lgs. n. 158 del 2015 sia intervenuto sulla norma de quo sopprimendo nel comma 1, in riferimento alle “dichiarazioni”, la parola “annuali” e ampliando, per l’effetto, il novero delle dichiarazioni rilevanti ai fini del reato ivi previsto, estendendo “la portata della sanzione penale a tutte le dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e all’IVA, comprese quelle che vengono presentate in occasione di operazioni straordinarie o nell’ambito di procedure concorsuali, che possono avere una cadenza temporale diversa dall’anno”.

Avv. Giovanni Cicchitelli

Avv. Edoardo Tamagnone

L'Avv. Edoardo Tamagnone è specializzato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e ha conseguito il Master in Diritto Tributario. E' esperto nel campo della pianificazione patrimoniale e della fiscalità internazionale. Si occupa prevalentemente di questioni societarie e controversie in materia di diritto tributario. Il suo campo di attività è la gestione dei patrimoni esteri e l’assistenza nell’ambito delle successioni e del passaggio generazionale.

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