Introduzione alle verifiche fiscali (prima parte)

L’art. 53 Cost. 

In base all’art. 53 Cost. “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”.

Detta norma fissa due importanti princìpi: 1) tutti sono tenuti a versare in base alla loro possibilità economica; 2) l’imposizione è proporzionale, ergo aumenta all’aumentare della possibilità economica dei soggetti.

Carattere meramente eventuale dell’accertamento

In Italia, dato che è prevista l’autoliquidazione dei tributi più importanti da parte del contribuente medesimo tramite la c.d. “dichiarazione”, l’attività di accertamento delle imposte da parte degli uffici finanziari ha carattere meramente eventuale, ossia essi intervengono nel caso in cui si debbano rettificare le dichiarazioni risultate irregolari o nel caso di omessa presentazione delle stesse.

L’attività di accertamento o di controllo – posta in essere dagli Uffici finanziari e dalla Polizia tributaria per la constatazione di eventuali inadempimenti fiscali e/o per la repressione delle violazioni di legge – in senso ampio comprende l’accesso, le verifiche, le ispezioni documentali, le ricerche e le perquisizioni.

Una prima definizione di “verifica fiscale”

Con la locuzione “verifica fiscale”, pertanto, si fa riferimento a quell’attività di tipo meramente accertativo posta in essere dall’Amministrazione Finanziaria (A.F.) al fine di rilevare e, quindi, reprimere gli eventuali inadempimenti fiscali compiuti dal contribuente.

I controlli si distinguono in formali e sostanziali: il primo controllo della dichiarazione del contribuente, ossia quello formale, viene effettuato tramite procedura automatizzata e limitatamente all’esattezza numerica dei dati dichiarati; dopo i controlli formali, comincia la fase finalizzata all’individuazione di proventi occulti, costi fittizi, documenti falsi, ecc., ossia il controllo sostanziale.

Ad effettuare materialmente i controlli sostanziali provvedono gli uffici dell’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza. 

L’accesso

La verifica, che è la principale forma di controllo sostanziale, inizia con l’accesso, id est il potere concesso all’Amministrazione finanziaria di entrare e permanere in determinati luoghi – con o senza il consenso di chi ne ha la disponibilità – allo scopo di esaminare le scritture contabili, rilevare direttamente i fatti di gestione che generano costi, ricavi ed elementi patrimoniali rappresentati nella dichiarazione dei redditi, eccetera. 

Avv. Giovanni Cicchitelli

Avv. Edoardo Tamagnone

L'Avv. Edoardo Tamagnone è specializzato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e ha conseguito il Master in Diritto Tributario. E' esperto nel campo della pianificazione patrimoniale e della fiscalità internazionale. Si occupa prevalentemente di questioni societarie e controversie in materia di diritto tributario. Il suo campo di attività è la gestione dei patrimoni esteri e l’assistenza nell’ambito delle successioni e del passaggio generazionale.

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