Le donazioni indirette

Sui giornali di qualche giorno fa, in occasione della morte di Mr. Esselunga, sono comparse una serie di informazioni relative non solo al testamento che ha visto “primeggiare” la seconda moglie e la figlia più piccola Marina, ma soprattutto alle donazioni fatte in vita da Caprotti. Pare infatti che dal 2002 abbia donato oltre 80 milioni di euro a diversi parenti ed amici, per un totale di 40 atti notarili.

Quelle fatte da Caprotti, nella forma dell’atto pubblico sono le donazioni classiche così come disciplinate dal codice civile; ma è possibile arricchire qualcuno anche attraverso le donazioni indirette che, poi, rappresentano anche la parte più cospicua di regalie soprattutto in ambito familiare: i genitori che fanno un bonifico al figlio per l’acquisto di una casa, o lo stesso genitore che paga direttamente al venditore  il prezzo dell’immobile del figlio.

Ci si chiede a questo punto cosa sia stato donato: il denaro o l’immobile?

La Cassazione ha stabilito che nel primo caso non ci sarebbe una donazione indiretta ma una donazione diretta di denaro; mentre nel secondo caso ci sarebbe la donazione indiretta dell’immobile.

Ma ai fini successori i problemi diventano più complessi. Tizio padre di due figli, Sempronio e Mevio, acquista un immobile per conto di Sempronio. Al momento della morte di Tizio, l’eredità risulta incapiente: Mevio come potrà dimostrare di essere stato leso nei suoi diritti di legittima? E a livello fiscale che genere di conseguenze possono generarsi?

L’Agenzia delle entrate, nel caso in cui si verifichi uno scostamento del 20% rispetto al normale reddito percepito dal donatario Sempronio, potrebbe inviare a costui un accertamento. Per cautelarsi, è necessario che dall’atto notarile di compravendita risulti traccia che il pagamento è effettuato dal padre per il figlio; inoltre sarà opportuno inserire come causale del bonifico ad esempio “regalo di papà”. In questo modo il Fisco verificherà agevolmente che l’immobile di Sempronio non è stato acquistato con denaro sommerso.

Inoltre la dichiarazione spontanea al fisco ha altri vantaggi: l’imposta di donazione verrà calcolata con le normali aliquote e franchigie. Nel caso di specie Sempronio, in quanto figlio,  beneficerà di un’aliquota del 4%; se invece è l’Agenzia a scoprire la donazione indiretta, l’aliquota sale all’8%.

Avv. Edoardo Tamagnone

L'Avv. Edoardo Tamagnone è specializzato in Scienze Internazionali e Diplomatiche e ha conseguito il Master in Diritto Tributario. E' esperto nel campo della pianificazione patrimoniale e della fiscalità internazionale. Si occupa prevalentemente di questioni societarie e controversie in materia di diritto tributario. Il suo campo di attività è la gestione dei patrimoni esteri e l’assistenza nell’ambito delle successioni e del passaggio generazionale.

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